Oggi abbiamo appreso con profondo sdegno e triste stupore che l’Osservatorio ha di fatto revocato il via libera concesso ai tifosi ospiti non fidelizzati Padovani per l’incontro di domani Sampdoria – Padova. Non è bastato il fatto che entrambe le società, U.C. Sampdoria e A.C. Padova, abbiano rispettato tutti i dettami e le indicazioni fornite nel protocollo d’intesa del 21 Giugno 2011 e nella determinazione del 19 Luglio 2011 in maniera da permettere ai tifosi ospiti privi di tessera di recarsi comunque a seguito della propria squadra. Dettami ed indicazioni voluti dallo stesso ministro Maroni ed organi competenti. Non è bastato il via libera del CASMS e dell’Osservatorio, sancito il 20 Agosto con tanto di comunicato sul sito del Ministero degli Interni. Questa mattina il CASMS ha ufficialmente vietato la trasferta ai tifosi Padovani non fidelizzati a Genova: stop alla vendita dei biglietti, invalidazione dei biglietti emessi sino ad ora. La cosa ancora più sconcertante è il fatto che non è stata fornita alcuna spiegazione. Ciò che sappiamo è che ad aver espresso parere contrario in primis è stata la Questura di Genova, ma anche qui il motivo resta un totale mistero. L’assurdo lo raggiungiamo nel vedere il CASMS rimangiarsi una propria decisione dopo una comunicazione giunta da un organo non competente nel prendere decisioni in materia, appunto la questura. Ci teniamo a farvi leggere un passo delle dichiarazioni dell’Amministratore Delegato del Padova, Gianluca Sottovia:
“Il Calcio Padova si era adoperato per tempo presso le autorità di pubblica sicurezza e la Sampdoria per consentire a tutti i nostri tifosi di poter accedere allo Stadio Ferraris. L’Osservatorio stesso ci aveva comunicato l’autorizzazione ad iniziare la prevendita, accogliendo la nostra richiesta. Ora – ha dichiarato Sottovia – , improvvisamente, a due giorni dal match, questo dietrofront che ci lascia senza parole. Non ne comprendiamo le motivazioni, sappiamo però che a rimetterci saranno gli sportivi padovani che avevano acquistato il biglietto per assistere alla prima di campionato del Padova. I biglietti saranno rimborsati, ma resta l’amaro in bocca per tanti nostri supporter”.
Tra le diverse domande prive di risposta, ci chiediamo anche quanto potere abbiano effettivamente le questure nei confronti di quegli organi appositamente creati per la gestione della sicurezza all’interno degli stadi. In poche parole, chi decide? E su quale base vengono prese tali decisioni? Quello che sappiamo con certezza è che ancora una volta sono stati calpestati e violati dei diritti. Ci teniamo infine a sottolineare che proviamo lo stesso profondo sdegno e lo stesso triste stupore nell’apprendere che identico trattamento è stato riservato ai tifosi ospiti non fidelizzati riguardo la partita Napoli-Genoa.
