ALLARME SCHEDATURA DI MASSA

Riportiamo un articolo apparso il 19 novembre sul sito www.asromaultras.org

PER TUTTI I TIFOSI DI CALCIO D’ITALIA
ALLARME SCHEDATURA DI MASSA

11-11-22 SCHEDATURA DI MASSA

Oggi a Roma alcune persone hanno ricevuto la visita di una pattuglia di Polizia presso la loro abitazione. Chi non è stato trovato è stato convocato al Commissariato. Si tratta di persone non attualmente soggette a D.A.SPO. Gli è stato detto che dovevano portare quattro foto tessera e che dovevano consentire la compilazione di una “SCHEDA INFORMATIVA TIFOSO”. Si tratta di una scheda a caselle dove viene chiesto per quale squadra si tifa, in che settore si segue la partita, quali tatuaggi si hanno, che macchina si utilizza. Bene, è il caso di fare sapere a tutti che questa prassi è totalmente illegittima e che ove dovesse accadere una cosa del genere è possibile rifiutarsi e tutelarsi legalmente. Se vi dicono, anche a brutto muso, che dovete dare quei dati altrimenti vi continueranno a mandare pattuglie, RIFIUTATEVI. Rifiutatevi categoricamente di portare qualsiasi fotografia, che serve loro per schedarvi senza alcuna ragione. Non esiste alcuna norma che consenta alla Questura di adottare una prassi del genere che può essere attuata SOLO CON LA COLLABORAZIONE DELLA PERSONA, CHE PERO’ HA IL SACROSANTO DIRITTO DI RIFIUTARSI. Se, quindi, vi lasciano un biglietto con il quale vi dicono che dovete andare in Questura o al Commissariato, dovete andarci perché è un invito formale (illegittimo ma formale), ma se vi dicono che dovete dare le informazioni di cui sopra e fornire le fotografie, potete tranquillamente dire che non avete alcuna intenzione di farlo e che contatterete il vostro avvocato. Del resto, se vogliono sapere quali tatuaggi avete, possono tranquillamente spiarvi mentre vi fate la doccia, se vogliono sapere la vostra macchina possono pedinarvi, se vogliono sapere il settore in cui andate e la squadra per cui tifate idem.

In passato abbiamo spesso utilizzato il termine “SCHEDATURA DI MASSA” in riferimento al processo di “fidelizzazione” messo in atto dallo Stato Italiano attraverso uno strumento chiamato “TESSERA DEL TIFOSO”. Una schedatura di massa portata avanti a suon di minacce (“fai la tessera oppure allo stadio non ci vai”), subdola propaganda attraverso i media nazionali, e false promesse di vantaggi mai e poi mai esistiti. A quanto pare i risultati ottenuti sono stati decisamente poveri se si considera che sono dovuti ricorrere alla schedatura “coatta”: il libero cittadino viene convocato (con tanto di “biglietto di invito”) in commissariato/questura in maniera che possa consentire la compilazione della “SCHEDA INFORMATIVA TIFOSO” fornendo foto ed informazioni personali. A Genova non abbiamo ancora riscontrato casi del genere, ma a Roma è successo ed è quindi necessario tenere la guardia alta ed essere consci del fatto che tutto ciò è assolutamente ILLEGITTIMO.

LIBERO CITTADINO? NO, ULTRAS.