Quando a scrivere è un affermato giornalista…

Portiamo alla vostra attenzione un articolo apparso sul quotidiano ‘La Repubblica’ nella giornata di domenica 9 settembre 2012. La firma (innegabilmente autorevole) è quella di Gianni Mura, colui che è considerato da tanti come uno dei “mostri sacri” del giornalismo italiano. Già nel 2009, sempre su ‘La Repubblica’, parlando della Tessera del Tifoso, Mura scriveva: “Il ministro (al tempo Maroni), e gli si può credere, ha sbandierato dati interessanti sulla violenza in calo: meno feriti tra i tifosi, tra le forze dell’ ordine, meno incidenti. Ma è normale, visti i limiti che già ci sono alle trasferte. Vietandole del tutto, le cifre calerebbero ancora, ma questo paradosso evoca Tacito (“hanno fatto un deserto e l’hanno chiamato pace”) e non va bene.”, e concludeva l’articolo di allora scrivendo  “Se la libertà di movimento passa per una schedatura (questo è, né più né meno), a me pare condizionamento di libertà. C’ è per caso un costituzionalista che ha qualcosa da dire?”. Ricordatevi che stiamo parlando del 2009, quando la Tessera del Tifoso non era ancora entrata in pieno vigore. Ora Mura torna sull’argomento e abbiamo l’impressione che, a distanza di diversi anni, la sua opinione sulla tessera del tifoso non sia cambiata, anzi. Non ci resta che auguravi buona lettura.

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