FEDERICO ALDROVANDI

Ieri, 25 settembre 2015, ha avuto luogo la ricorrenza della morte di Federico Aldrovandi, ragazzo ferrarese morto appena maggiorenne. Sono passati dieci anni, processi, sentenze, appelli, perizie, condanne. Il silenzio non è mai totalmente calato su questa triste vicenda. Un ragazzo che, dopo essere stato preso in  custodia dalle forze dell’ordine, finisce in un obitorio. Aldrovandi non è stato il solo a subire la stessa tragica fine, basti pensare a Stefano Cucchi, ma la lista è oltremodo estesa, i nomi di coloro che sono morti in mano allo Stato è molto più lunga di quello che potete, che possiamo, purtroppo immaginare. Noi, oltre che voler ricordare un ragazzo, appunto Federico Aldrovandi, attraverso queste poche parole vorremmo esprimere solidarietà e vicinanza a tutti coloro che, a partire dalla stessa famiglia di Federico, non hanno mai smesso di inseguire la verità, e quindi la giustizia. Persone che andrebbero prese ad esempio. Mai far calare il silenzio, mai abbassare la guardia di fronte a ingiustizie tanto grandi quanto infami, mai arrendersi dinnanzi a quei vergognosi muri di omertà costruiti da forze dell’ordini, giudici, e politici, questi ultimi sempre schierati vigliaccamente in prima linea quando si tratta di impedire ed ostacolare l’approvazione di proposte a difesa del cittadino, come ad esempio l’introduzione di codici di riconoscimento su caschi e divise. Indossare una divisa non significa poter picchiare, manganellare, torturare, ed uccidere liberamente. A noi ci troverete sempre dalla stessa parte, quella contro ogni repressione, contro ogni abuso di potere.

Federico Aldrovandi, noi non dimentichiamo.

Ultras Tito

MADRE ALDROVANDI